venerdì 10 ottobre 2008

PREMIO INTERNAZIONALE DELLA PERFORMANCE

PREMIO INTERNAZIONALE DELLA PERFORMANCE

QUARTA EDIZIONE

venerdì 10 e sabato 11ottobre 2008

ore 20.30

Teatro Sociale - Trento



Si svolgerà al Teatro Sociale di Trento la quarta edizione del Premio Internazionale della Performance,
organizzata dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento in collaborazione con il Centro Servizi
Culturali Santa Chiara.


Venerdì 10 e sabato 11 ottobre 2008, a partire dalle 20.30, dodici giovani artisti
provenienti da tutto il mondo realizzeranno le loro performance inedite sotto gli occhi del pubblico e della
giuria internazionale.
Lo spaghetto più lungo del mondo, una donna sotterrata in un’aiuola, venti coppie di gemelli a tirare una
fune, decine di comparse in abiti napoleonici: sono solo alcune delle performance proposte, che danno l’idea
di quanto largo sia il ventaglio delle possibilità di questo genere in cui si incrociano arti visive e spettacolo. Se
un filo conduttore lo si vuole trovare, quest’anno è forse proprio nella cornice del teatro, che ha suggerito a
molti di creare azioni che riecheggiano i mitici tempi dell’opera, dal Nabucco alla Cenerentola di Rossini, che
proprio al Sociale di Trento ebbe la sua prima. Ma il teatro, ovviamente, non sarà utilizzato solo nella sua
disposizione classica, ma sarà sovvertito dalle azioni che invaderanno anche spazi non usuali, come il foyer
o gli stessi palchi. I protagonisti delle finali, selezionati tra oltre centoventi candidature provenienti da tutti i
continenti, sono: Feiko Beckers (Olanda), Filippo Berta (Italia), Francisco Camacho (Colombia), Cristian
Chironi (Italia), Lewis Colburn (USA), Judith Egger (Germania), Christian Falsnaes (Danimarca), Alicia
Frankovich (Nuova Zelanda), Brian Getnick (USA), L’epimeteide (Italia), Jacopo Mazzonelli (Italia) e
Orthographe (Italia).
La giuria chiamata a premiare le proposte del 2008 è costituita, come sempre, da nomi di assoluto rilevo nel
panorama dell’arte contemporanea internazionale. Presieduta dall’artista e performer messicano Carlos
Amorales, è composta da Carlo Antonelli (critico musicale, direttore di “Rolling Stone” Italia), Helena
Kontova (codirettrice di “Flash Art”), Gian Marco Montesano (artista, direttore artistico del Teatro Stabile
dell’Innovazione di Pescara), Catherine Wood (curatrice di arte contemporanea e performance alla Tate
Modern Londra), Franco Oss Noser (direttore Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento), Fabio
Cavallucci (direttore artistico della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento). Alla fine delle due
serate, la giuria sarà chiamata a decidere il vincitore del primo premio di 5.000 euro e alcuni premi minori.
Il Premio Internazionale della Performance riceve il supporto della Regione Trentino – Alto Adige e della
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Feiko Beckers (Paesi Bassi, 1983), è un performer e video artista. Nelle sue performance minimali, che
ricordano gli slapstick hollywoodiani, ostenta un atteggiamento passivo come etica di resistenza agli
avvenimenti esterni.
Filippo Berta (Italia, 1977) mira al coinvolgimento delle persone con performance collettive in una ricerca
caratterizzata da dualismi e dicotomie messe a confronto e sovrapposte (equilibrio-squilibrio, positivonegativo,
vuoto-pieno, partecipazione-repulsione, individuo-gruppo) .
Se la parola performance significa “un’azione ben riuscita, un’azione portata fino in fondo”, cosa ci può
essere di più riuscito se non il raggiungimento di un record? ecco che Francisco Camacho (Colombia,
1979) sfida il Guinnes dei primati cercando nelle sue azioni di superare i limiti esistenti. A Trento sarà la
volta dello spaghetto più lungo del mondo.
Riferendosi a Cristian Chironi (Italia, 1974) si può parlare di fotografia performativa, ma anche di
performance fotografica. Il giovane artista sardo riattualizza immagini della memoria mettendosi in posa di
fronte alle loro gigantografie.
Lewis Colburn (USA, 1982) appartiene a quel genere di performer che non disdegna di recuperare le
modalità del cabaret catapultando il pubblico in show ironici e deliranti.
Le creazioni di Judith Egger (Germania, 1976) sono continue combinazioni di differenti forme espressive
quali l’installazione, la performance, la musica ed il disegno. Attraverso queste riconfigurazioni analizza i
processi di crescita, maturazione ed eventuale trasformazione.
Christian Falsnaes (Danimarca, 1980) indaga la rappresentazione dei comportamenti umani attraverso
l’esagerazione di stereotipi e cliché, in particolar modo quelli relativi all'identità e alla sessualità dell'uomo.
Alicia Frankovich (Nuova Zelanda, 1980) è una giovane artista che rielabora lo spazio inteso come
ambiente che circonda il nostro vivere quotidiano. Topica indagata sia attraverso un’analisi del corpo umano
che dei materiali caratteristici del mondo attuale.
Con le sue opere Brian Getnick (USA, 1976) crea un circuito in cui il performer ed il pubblico si trovano
legati da una trasformazione reciproca. Crea modelli di decomposizione drammatica e successivo
rinnovamento.
L’epimeteide (Angelo Airò Farulla, Elena Fatichenti) è una formazione artistica nata nel 2003. Ha realizzato
performance, spettacoli teatrali, opere di video-arte, conferenze e seminari intorno al tema del mito
ricontestualizzandolo attraverso intrecci spazio temporali sottolineati dall’utilizzo di luci e suoni.
Nel lavoro di Jacopo Mazzonelli (Italia, 1983), artista eclettico che si muove tra musicazioni, videoarte e
fotografia, emerge un meccanismo ricorrente: piano della realtà e piano della rappresentazione, funzionali
l'uno all'altro, si sovrappongono in una dimensione temporale sospesa, ciclica.
Orthographe (Alessandro Panzavolta, Angela Longo) è un collettivo di artisti italiani nato nel 2004. Il loro
lavoro è una messa in scena dove il linguaggio teatrale viene rimesso in discussione attraverso l’utilizzo di
dispositivi ottici applicati alle arti visive.
Per informazioni:
Galleria Civica di Arte Contemporanea
via Belenzani, 46 - Trento
Tel: 0461 985511


e-mail: infoATTTgalleriacivica.it


www.workartonline.net


INTERNATIONAL PRIZE FOR PERFORMANCE


FOURTH EDITION


Friday 10th and Saturday 11th October 2008
8.30 pm
Teatro Sociale - Trento
The fourth edition of the International Prize for Performance organized by the Galleria Civica di Arte
Contemporanea of Trento in collaboration with Centro Servizi Culturali Santa Chiara will take place at the
Teatro Sociale in Trento. On Friday 10th and Saturday 11th October 2008 at 8.30 pm, twelve young
artists from all over the world will present their previously unseen performances in front of the public and
international jury.
The longest piece of spaghetti in the world, a woman planted in a flowerbed, twenty pairs of twins competing
in a tug-of-war and a crowd of extras in Napoleonic costumes describe just some of the performances and
give an idea of how wide the range of possibilities of this type is in which visual art and entertainment cross
over. If a common thread is to be found, this year it could be the theatre which prompted many towards
productions which echo the legendary times of opera, from Nabucco to Rossini’s Cinderella which actually
premiered at the Teatro Sociale. But obviously, the theatre won’t be used simply in its classic form, it will be
subverted and invaded by the productions which will use unusual spaces such as the foyer and the box
seats. Selected from over a hundred and twenty candidates from all over the world, the protagonists of the
final are: Feiko Beckers (Holland), Filippo Berta (Italy), Francisco Camacho (Columbia), Cristian Chironi
(Italy), Lewis Colburn (USA), Judith Egger (Germany), Christian Falsnaes (Denmark), Alicia Frankovich
(New Zealand), Brian Getnick (USA), L’Epimeteide (Italy), Jacopo Mazzonelli (Italy) e Orthographe
(Italy).
The jury which will award the performances of 2008 is, as always, made up of very important figures from the
International contemporary art scene. Presided by the Mexican artist and performer Carlos Amorales, it
includes Carlo Antonelli (musical critic, director of “Rolling Stone” Italy), Helena Kontova (co-director of
“Flash Art”), Gian Marco Montesano (artist, artistic director of the Teatro Stabile dell’Innovazione of
Pescara), Catherine Wood (curator of contemporary art and performance at the London Tate Modern),
Franco Oss Noser (director of Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Trento) and Fabio Cavallucci (artistic
director of Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento). At the conclusion of the two evenings, the jury will
decide the winner of the 5,000 euro prize and other minor prizes.
The International Prize for Performance is supported by the Region of Trentino–South Tyrol and by the
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Filippo Berta (Italy, 1977) aims to involve people with group performances which reflect on dualisms and
compared and contrasted dichotomies (equilibrium-disequilibrium, positive-negative, empty-full, participationrepulsion,
individual-group) .
Feiko Beckers (The Netherlands, 1983), is a performer and video artist. In his minimal performances which
echo of Hollywood slapstick, he flaunts passive behaviour as resistance to external events.
If the word performance means “something performed; an accomplishment”, what could be more of an
accomplishment than breaking a record? Francisco Camacho (Columbia, 1979) tries for a Guiness World
Record by going beyond limits in his performance creating the longest piece of spaghetti in the world.
Refering to Cristian Chironi (Italy, 1974), you could speak about performed photography but also about
photographic performance. The young Sardinian artist reproduces memorable images by posing in front of
their gigantographies.
Lewis Colburn (USA, 1982) belongs to the group of performers who don’t look down at re-using cabaret
techniques, catapulting the public into ironic and delirious shows.
The creations of Judith Egger (Germany, 1976) are continuing combinations of different expressive forms
such as installation, performance, music and drawing. She analyzes the process of growth, maturation and
possible transformation through these reconfigurations.
Christian Falsnaes (Denmark, 1980) looks at the representation of human behaviour through the
exaggeration of stereotypes and cliches, particularly those relative to the identity and sexuality of man.
Alicia Frankovich (New Zealand, 1980) is a young artist who develops the space as the environment which
surrounds our daily lives. A theme explored through an analysis of the human body and materials
characteristic of the modern world.
With his work, Brian Getnick (USA, 1976) creates a circuit in which the performer and the audience find
themselves bound together by a reciprocal transformation. He creates models of dramatic decomposition and
successive renovation.
L’epimeteide (Angelo Airò Farulla, Elena Fatichenti) is an artistic formation created in 2003. It has produced
performances, theater shows, video-art work, conferences and workshops on the theme of the myth, recontextualising
it through space-temporal interweaving emphasized by the use of light and sound.
In the work of Jacopo Mazzonelli (Italy, 1983), eclectic artist who moves amongst music, video art and
photography, a recurring mechanism emerges: the plane of reality and the plane of representation, working
together, superimposed in a suspended, cyclical dimension.
Orthographe (Alessandro Panzavolta, Angela Longo) is a group of Italian artists created in 2004. Their work
is a production in which the language of theater is put into question through the use of slides applied to visual
artworks.
For info:


Galleria Civica di Arte Contemporanea


via Belenzani, 46 - Trento

Tel: 0461 985511


e-mail: infoATTgalleriacivica.it


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